Economia & Mercati

Digitalizzazione e Piccole e Medie imprese: la sfida possibile

Written by Nicola De Vita

Nell’immaginario collettivo piccole e medie imprese e digitalizzazione non vanno d’accordo. Ma è davvero così?

Sembrerà scontato ma molte piccole e medie imprese sono riuscite a sopravvivere alla crisi economica degli ultimi anni proprio investendo con decisione nella digitalizzazione. Digitalizzare dopotutto significa innovare e nel business, come nella vita, se non innovi muori.

Le piccole e medie imprese considerano infatti gli effetti della digitalizzazione importanti per la riduzione dei costi, l’aumento del fatturato e della produttività. Di conseguenza negli ultimi anni gli investimenti verso questa direzione sono stati importanti.

C’è ancora indubbiamente molto da fare ma il segnale è stato chiaro.

Gran parte delle operazioni compiute dalle piccole e medie imprese verso una completa e strutturata digitalizzazione del proprio business sono state indirizzate principalmente nella creazione di siti web, nell’ aumento della presenza sui social network e nella programmazione di newsletter.

Inoltre: nel settore commerciale e nell’assistenza ai clienti gli strumenti più usati sono sofware di supporto dedicati.

L’analisi dei dati gioca poi un ruolo sempre più principale.

Nella gestione del personale e dei cicli produttivi c’è invece ancora un certo ritardo.

Molto è stato fatto nell’implemento della propria presenza sul mercato digitale: l’e-commerce è infatti sempre più determinante nel processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. Quolit  lavora esattamente in questo senso.

Manca spesso una strategia di vendita si, ossia un corretto utilizzo dei motori di ricerca e dei social per aumentare la visibilità del proprio prodotto, ma si sta lavorando bene e con  crescente determinazione.

Il futuro vedrà probabilmente aumentare sempre di più il peso dell’e-commerce così come quello delle strategie dedicate all’analisi dei big data. Si aprono nuovi interessanti scenari di business insomma…

 

 

 

About the author

Nicola De Vita

Classe 1994, lettore vorace dall'età di sei anni e autore del romanzo "L'alba di sangue".
Di me dicono che sono una "cattiva persona", un'anticonformista, un liberale e "un intrepido narratore di sogni".
P.S. Credo nella potenza della razionalità e in tante altre straordinarie rarità.

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