Fritto Misto

Ken Robinson e il valore straordinario dell’errore

Written by Nicola De Vita

Ken Robinson, scrittore ed educatore ha superato tutti i record del TEDX, il suo discorso (talk) infatti è stato il più visto di sempre tra i video del TEDX, la fondazione no profit che dal 1984 ospita conferenze in giro per il mondo su tecnologia, design, intrattenimento ed educazione.

Il suo discorso è stato visto da oltre 33 milioni di persone in tutto il mondo.

La scuola uccide la creatività a suo avviso, sostiene infatti che «Noi cresciamo con il terrore di sbagliare e gestiamo anche così le nostre aziende e la nostra vita. Il nostro sistema educativo toglie alle persone la loro capacità creativa. Noi cresciamo con il terrore di sbagliare e gestiamo anche così le nostre aziende e la nostra vita. E ora di creare qualcosa di innovativo. I bambini hanno tutti un grande talento e noi lo sprechiamo. Sbagliano e la scuola colpevolizza chi fa errori»

Ken Robinson continua:

«Recentemente ho sentito una bella storia di una ragazzina durante una lezione di disegno. Aveva 6 anni, era seduta in fondo e disegnava. L’insegnante diceva che questa ragazzina di solito non stava attenta, ma in questa lezione invece sì.L’insegnante era affascinata, andò da lei e le chiese: “Che cosa stai disegnando?”. E la ragazzina rispose: “Sto disegnando Dio”. E l’insegnante disse: “Ma nessuno sa che aspetto abbia”. E la ragazzina: “Lo sapranno tra poco”».

Il sistema educativo allontana dalle passioni e uniforma: «Il nostro sistema educativo è basato sulle abilità accademiche. Un sistema in cui le discipline più utili per il lavoro sono in cima. Voi probabilmente siete stati allontanati da cose che vi piacevano da bambini a scuola, sulla base che non avreste mai trovato un lavoro facendo quello, no? Non fare musica, non diventerai un musicista; non fare arte, non sarai un artista. Avvisi profondamente sbagliati. E la conseguenza è che tante persone di talento, persone brillanti, creative, credono di non esserlo».

La storia di Gillian Lynne è esemplare: “È una coreografa oggi famosa in tutto il mondo. Ha fatto “Cats” e “Phantom of the Opera”.  Abbiamo pranzato insieme un giorno e ho detto “Gillian, come sei diventata ballerina?”. E lei disse che quando era a scuola le cose andavano male, era senza speranza, non riusciva mai a stare ferma in classe.  Gli insegnanti pensavano che avesse problemi di apprendimento. E la mandarono da uno specialista. Il medico la visitò si sedette vicino a Gillian e disse:” Ho ascoltato tutte quelle cose che tua madre mi ha detto e le devo parlare a quattr’occhi”. Le disse: “Aspettaci qua, non ci metteremo molto”. E se ne andarono. Ma quando lasciarono la stanza egli accese la radio appoggiata sulla scrivania. E quando furono fuori dalla stanza disse alla madre, “Ora la guardi”. Gillian era in piedi e si muoveva con la musica. E la guardarono per qualche: “Signora Lynne, Gilian non è malata, è una danzatrice. La porti a una scuola di danza”.

Einstein diceva che non puoi giudicare un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero.

Non credo sia necessario aggiungere precisazioni superflue.

L’importanza di una rivoluzione culturale è fondamentale. Trascuriamo un fatto evidente: educare significa consolidare le basi del mondo di domani, una buona educazione è quindi sinonimo di miglioramento e progresso.

Ma tutto questo non ci sarà mai se non comprendiamo che ognuno di noi è diverso e ha quindi il diritto di esprimersi come meglio ritiene.

About the author

Nicola De Vita

Classe 1994, lettore vorace dall'età di sei anni e autore del romanzo "L'alba di sangue".
Di me dicono che sono una "cattiva persona", un'anticonformista, un liberale e "un intrepido narratore di sogni".
P.S. Credo nella potenza della razionalità e in tante altre straordinarie rarità.

Leave a Comment