Economia & Mercati

La People Analytics: l’alleato per le aziende che vincono oggi.

Written by Marco Tampieri

Analisi.

E’ una parola che ormai usiamo in ogni ambito: informatico, matematico, commerciale, medico, letterario.
E’ di conseguenza una skills che sempre più viene richiesta dai recruiter per poter lavorare all’interno di aziende di medie e grandi dimensioni ma non solo.

In tutta questa fase di segmentazione e studio dei processi, l’evoluzione manageriale ci ha portati ad analizzare anche le persone, per meglio dire le risorse in termini aziendali.

E’ di interesse per chi influenza il personale sapere quando, come e su quali punti incidere per migliorare le performance.

Storicamente questa analisi è sempre stata relazionata alla performance evaluation, quindi un processo per cui dati i risultati si interveniva in correzione. Oggi sempre più si valutano le caratteristiche personali, i comportamenti e le azioni di modo da intervenire tempestivamente e più frequentemente per migliorare le performance individuali e di gruppo.

Il grande passo fatto dalle aziende della nostra epoca risiede nel supporto di staff e tecnologia. Mentre fino a gran parte del XX secolo le decisioni aziendali (soprattutto in contesti padronali) venivano basati su opinioni dei collaboratori o dati sterilmente collezionati, da alcune decadi i dati (raccolti innumerevolmente con tecnologie digitali e relativi storage) e la loro elaborazione in metriche hanno consentito una base molto più solida sulla quale prendere decisioni strategiche.

Nel mondo digitale di oggi dove l’imperativo è passato da velocità ad agilità e flessibilità, uno screen costante (anche giornaliero) dello status dei collaboratori è fondamentale per quelle aziende che intendono vincere sui mercati più volatili.

Tutto questo significa che le macchine sostituiranno gli uomini anche nell’ambito più interpersonale che c’è in una comunità, ossia le risorse umane? No, almeno per oggi. Sicuramente le aziende desiderose di vincere si avvarranno del supporto della tecnologia per raccogliere, collezionare, elaborare dati difficili da processare per i piccoli reparti HR di cui le aziende del nostro contesto sono costellate.

La domanda che qualcuno di voi potrebbe porsi è: nel contesto di recente rivoluzione in termini di data privacy, come coniughiamo questa esigenza e possibilità delle aziende con i diritti dei lavoratori? Il filo è sempre molto sottile e anche qui per analizzarlo ci troveremo in altre pagine di questo blog…

About the author

Marco Tampieri

Classe 1994. Dopo la laurea triennale in Management ho deciso di conseguire il Master in HR and Organization presso la Bologna Business School. Sono Junior Recruiter per Spring Professional in ambito Sales&Marketing.
Sostenitore della centralità della Persona nel mondo digitalizzato di oggi.
Appassionato della musica che rappresenta le peculiarità di ogni generazione, quella vera, quella che fa emozionare. Amante del vino, fedele compagno degli attimi che può creare tra le Persone.
Credo fermamente che lo sviluppo della Persona, come entità principe delle organizzazioni, sia uno degli investimenti prioritari da attuare prima di domani.

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